2025 04 06 Kiss


In un crocevia dominato da cemento, asfalto e pubblicità, dove i grattacieli sfiorano le nuvole e i cartelloni urlano modernità, due giovani si stringono in un abbraccio silenzioso.

In mezzo al rumore del traffico e all’anonimato urbano, si crea una piccola isola di tenerezza.

Le loro teste si toccano, come se cercassero riparo l’uno nell’altra, un gesto intimo e delicato che sfida l’indifferenza della città.

Dietro di loro la pubblicità enorme di un telefono osserva muta, simbolo di un mondo che corre, che connette, spesso senza mai farlo davvero.

Eppure, proprio lì sotto, c'è un contatto reale, vivo, umano.

L’amore si fa presenza, come una nota dolce in una sinfonia meccanica.

L’attimo è fragile ma potente, come una poesia sussurrata tra i semafori e le corsie.

È il cuore che batte ancora, anche nel centro pulsante della modernità.

Testo e fotografie di Alessandro Bocchi