The Waiting Moment


C’è un tempo che non scorre mai allo stesso modo: è quello dell’attesa.
Un tempo che si dilata, si contrae, si riempie di pensieri, di respiri trattenuti, di sguardi che cercano un punto fermo tra il rumore del traffico e il cielo grigio sopra i tetti.

Alle fermate degli autobus, la città rallenta il passo.
Le ruote dei mezzi continuano a girare, la vita corre dietro i vetri appannati, ma lì, sul bordo del marciapiede, si crea una sospensione. Un momento fuori dal tempo, dove le persone si fermano, ma tutto dentro di loro continua a muoversi.

C’è chi guarda l’orologio come a cercare un’ancora, chi fissa l’asfalto, perso nei propri pensieri, chi scambia parole fugaci con un passante e chi resta in silenzio, con lo sguardo che si perde nel vuoto, carico di sogni ancora da dire, stanchezze da portare, speranze sottili come nebbia.

In quell’attesa si riflettono mille storie.

La stanchezza di chi torna, l’ansia di chi parte, la solitudine di chi non ha fretta.
Ogni corpo, ogni gesto, ogni minima esitazione è una storia:
una mano che stringe la borsa come fosse un’àncora, un piede che batte un tempo solo, occhi fissi in un punto indefinito, in bilico tra il qui e l’altrove.

Milano, 2018 - Alessandro Bocchi

Milano, 2025 - Gianni Ranuio

Milano, 2018 - Alessandro Bocchi

Milano, 2019 - Alessandro Bocchi

Trieste, 2025 - Gianni Ranuio

Milano, 2025 - Gianni Ranuio

Milano, 2025 - Alessandro Bocchi

Milano, 2025 - Gianni Ranuio

Milano, 2026 - Alessandro Bocchi

Milano, 2025 - Gianni Ranuio